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	<title>AINP - Onlus</title>
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	<description>Associazione Italiana Neuropatie Periferiche</description>
	<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:59:15 +0000</pubDate>
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		<title>Il Centro di Ateneo di Bioetica</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro di Ateneo di Bioetica svolge attività di ricerca scientifica approfondendo le questioni etiche sollevate dallo sviluppo della tecnologia e delle scienze mediche e biologiche nonché le tematiche dell&#8217;antropologia filosofica, dell&#8217;etica medica e della filosofia della medicina e della salute. Inoltre si propone di analizzare le tematiche normative presenti nell&#8217;ambito della biopolitica e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro di Ateneo di Bioetica svolge attività di ricerca scientifica approfondendo le questioni etiche sollevate dallo sviluppo della tecnologia e delle scienze mediche e biologiche nonché le tematiche dell&#8217;antropologia filosofica, dell&#8217;etica medica e della filosofia della medicina e della salute. Inoltre si propone di analizzare le tematiche normative presenti nell&#8217;ambito della biopolitica e del biodiritto.</p>
<p><a href="http://centridiateneo.unicatt.it/bioetica_index.html">http://centridiateneo.unicatt.it/bioetica_index.html</a></p>
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		<title>Centro Servizio Volontariato di Padova</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla L. 266/91 (Legge quadro sul volontariato), all&#8217;art. 15, che prevede la destinazione di una parte dei proventi delle fondazioni di origine bancaria alla costituzione di un fondo speciale regionale per il volontariato.
Nel Veneto i Centri di servizio trovano attuazione con la L.R. 40/93.
Secondo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Centri di Servizio per il Volontariato sono <strong>organismi previsti dalla L. 266/91 (Legge quadro sul volontariato)</strong>, all&#8217;art. 15, che prevede la destinazione di una parte dei proventi delle fondazioni di origine bancaria alla costituzione di un fondo speciale regionale per il volontariato.</p>
<p>Nel Veneto i Centri di servizio trovano attuazione con la <strong>L.R. 40/93</strong>.</p>
<p>Secondo il D.M. 8.10.1997 i Csv hanno lo scopo di <strong>sostenere e qualificare l&#8217;attività di volontariato</strong>.<br />
A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali.<br />
I servizi offerti sono di informazione, promozione, documentazione, banca dati, consulenze, formazione, progetti di solidarietà, orientamento al volontariato e logistica. Tutti i <strong>servizi</strong> sono<strong> gratuiti</strong>.</p>
<p>Il Centro Servizio Volontariato di Padova è gestito dal 2004 dall&#8217;associazione Centro Servizi Padova Solidale.</p>
<p><a href="http://www.csvpadova.org/">www.csvpadova.org</a></p>
<p><a href="http://www.csvpadova.org/"></a></p>
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		<title>Superando.it</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap, e gestito da EmpowerNet Srl.
www.superando.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap, e gestito da EmpowerNet Srl.</em></p>
<p><a href="http://www.superando.it/">www.superando.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mia storia</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[IN LIBRERIA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il pregiudizio di una cultura paesana prima, e una ricerca di indipendenza economica poi, rendono la protagonista di questa storia irrequieta e combattiva sin dalla sua giovane età.
L’autrice, sia per sensibilità sia per tenacia, si trova spesso a lottare per il superamento di ostacoli ingiusti. La lotta più dura e difficile, però, dovrà affrontarla quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il pregiudizio di una cultura paesana prima, e una ricerca di indipendenza economica poi, rendono la protagonista di questa storia irrequieta e combattiva sin dalla sua giovane età.<br />
L’autrice, sia per sensibilità sia per tenacia, si trova spesso a lottare per il superamento di ostacoli ingiusti. La lotta più dura e difficile, però, dovrà affrontarla quando la diagnosi di malattia rara la rende sofferente sia nel fisico che nell’anima. Il suo percorso è stato tortuoso ma alla fine ha prevalso il riscatto: la libertà interiore e la saggezza di poter convivere con un handicap che le permette di sfruttare altre potenzialità. Il suo sogno più grande è racchiuso in una domanda che la nipotina di sei anni un giorno le ha rivolto: «Nonna, ma i dottori stanno studiando bene per la tua malattia?»<br />
…Sì, speriamo di sì.&#8221;<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong><span><span class="MsoHyperlink"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: purple" lang="EN-GB"><font face="Arial" color="#000000"><a href="http://www.cleup.it/index.php?centro=8a&amp;id=1820&amp;cat=Varia&amp;scat">http://www.cleup.it/index.php?centro=8a&amp;id=1820&amp;cat=Varia&amp;scat</a>=</font></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: black"></span></strong></p>
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		<title>&#8220;Il Volontariato in Chiostro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 20:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ainp parteciperà all&#8217;iniziativa &#8220;Il Volontariato in Chiostro&#8220;, che si terrà nelle giornate di lunedì 14 e martedì 15 giugno p.v. nel Chiostro dell&#8217;Ospedale Giustinianeo di Padova, con orario dalle 9 alle 18.
Il 14 giugno, dalle 17 alle 18, ci sarà il Concerto in Chiostro.
Sarà allestita una &#8220;bancarella&#8221;per esporre materiali informativi.
Sarà un&#8217;occasione di incontro tra noi e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ainp parteciperà all&#8217;iniziativa &#8220;<strong><font size="3">Il Volontariato in Chiostro</font></strong>&#8220;, che si terrà nelle giornate di <strong>lunedì 14 e martedì 15 giugno </strong>p.v. nel Chiostro dell&#8217;Ospedale Giustinianeo di Padova, con orario dalle 9 alle 18.</p>
<p>Il 14 giugno, dalle 17 alle 18, ci sarà il <strong>Concerto in Chiostro.</strong></p>
<p>Sarà allestita una &#8220;bancarella&#8221;per esporre materiali informativi.</p>
<p>Sarà un&#8217;occasione di incontro tra noi e le altre associazioni.</p>
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		<title>lettera_aisla_-_presidenza_consiglio_manifestazione_21_giugno1.pdf</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 19:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Desideriamo metterVi a conoscenza della lettera inviata dall&#8217;AISLA ONLUS  al Presidente del Consiglio, On.le Silvio Berlusconi, e per conoscenza ai Ministri della Salute, dell&#8217;Economia e Finanza, del Lavoro e Politiche Sociali ed al Presidente della Conferenza Permanente dei Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, qui allegata in copia.
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><font size="4" face="Arial">Desideriamo metterVi a conoscenza della lettera inviata dall&#8217;AISLA ONLUS  al Presidente del Consiglio, On.le Silvio Berlusconi, e per conoscenza ai Ministri della Salute, dell&#8217;Economia e Finanza, del Lavoro e Politiche Sociali ed al Presidente della Conferenza Permanente dei Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, qui allegata in copia.</font></p>
<p align="justify"><font size="4" face="Arial">Come leggete, l&#8217;A.I.S.L.A. si fa promotrice di una manifestazione di protesta contro le inadempienze del Governo, programmata per il 21 Giugno p.v.</font></p>
<p align="justify"><font size="4" face="Arial">Vi chiediamo la Vostra adesione, onde rendere più efficace e sinergica l&#8217;iniziativa.</font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><a href="http://www.neuropatia.it/wp-content/uploads/2010/05/lettera_aisla_-_presidenza_consiglio_manifestazione_21_giugno1.pdf" title="lettera_aisla_-_presidenza_consiglio_manifestazione_21_giugno1.pdf">lettera_aisla_-_presidenza_consiglio_manifestazione_21_giugno1.pdf</a></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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		<title>Il Dolore Neuropatico (dott. Chiara Briani, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Padova)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 19:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dolore neuropatico   Il dolore e “un’ esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno (IASP, International Association for the Study of Pain 1986). Il dolore è una risposta fisiologica a uno stimolo nocivo che riveste un ruolo biologico protettivo essenziale. Rappresenta, infatti,  una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il dolore neuropatico <o:p></o:p></font></span></strong><strong><span style="font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><strong><span style="font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><strong><span style="font-size: 12pt"><o:p></o:p></span></strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il dolore e “un’ esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno (IASP, International Association for the Study of Pain 1986). Il dolore è una risposta fisiologica a uno stimolo nocivo che riveste un ruolo biologico protettivo essenziale. Rappresenta, infatti,<span>  </span>una corretta risposta di adattamento essenziale per evitare un danno tissutale. Il dolore diventa patologico quando vi è un’alterata risposta di adattamento ad un insulto tissutale. Il dolore rappresenta, perciò, una malattia/disfunzione di uno specifico sistema biologico che richiede una valutazione e quantificazione obbiettive.<o:p></o:p></font></span><em><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt" lang="EN-GB"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></em><em><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt" lang="EN-GB"><font face="Times New Roman">Classificazione fisiopatologica del Dolore<o:p></o:p></font></span></em><span style="line-height: 200%"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%"><font face="Times New Roman">Da un punto di vista fisiopatologico distinguiamo tre tipi di dolore: nocicettivo, neuropatico e misto. <o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il <em>dolore nocicettivo</em> è la risposta “fisiologica” ad uno stimolo algogeno. È il dolore di più frequente riscontro, che può conseguire a diverse cause: processi infiammatori, alterazioni osteoarticolari, patologie muscolari, fratture, traumi. È generalmente ben circoscritto, provocato dall’eccitazione meccanica, termica, chimica delle terminazioni nervose periferiche. Diversamente dal dolore neuropatico, presenta sensibilità ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il <em>dolore neuropatico</em> deriva da una lesione o malattia del sistema somatosensoriale. <span> </span>Diversamente dal dolore nocicettivo, non richiede la stimolazione di specifici recettori per manifestarsi. Il dolore neuropatico può essere spontaneo, cioè comparire indipendentemente da un evento causale evidente,<span>  </span>o evocato.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il <em>dolore è misto</em> quando i sintomi del dolore nocicettivo si sommano a quelli del dolore neuropatico<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Tipico esempio di dolore nocicettivo è la lombalgia; di dolore neuropatico, la nervralgia essenziale del trigemino o la nevralgia post-herpetica; di dolore misto<span>  </span>le radicolopatie (lombosciatalgia, cervicobrachialgia, neuropatie da intrappolamento, quali la<span>  </span>sindrome del tunnel carpale).<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Cause del dolore neuropatico<o:p></o:p></font></span></strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il dolore neuropatico è un dolore che deriva da danno del sistema nervoso periferico, centrale o entrambi, ma di gran lunga più frequenti sono le cause che derivano da disfunzioni o lesioni del sistema nervoso periferico.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Tra queste, il diabete che è la causa più frequente di neuropatia al mondo; cause tossiche (alcool, arsenico, tallio, solventi organici, acrilamide); forme infettive (lebbra, infezioni da virus dell’epatite C, malattia di Lyme o Borreliosi; HIV; la nevralgia post-herpetica); forme secondarie a disfunzioni endocrine (ipo- o iper-tiroidismo); neuropatie infiammatorie o immuno-mediate (neuropatie vasculitiche, sindrome di Sjogren, neuropatie infiammatorie demielinizzanti croniche e acute); nevralgia idiopatica del nervo trigemino e, più rara, del nervo glossofaringeo; le neuropatie iatrogene, cioè causate dall’uso di farmaci, soprattutto di quelli usati nel trattamento dei tumori (chemioterapici) tra cui vincristina, cisplatino, oxaliplatino, talidomide, bortezomib; ereditarie (malattia di Fabry, amiloidosi, malattia di Tangier); da carenza o eccesso di vitamine, le neuropatie dolorose a piccole fibre; infine, oltre il 50% delle neuropatie di cui non è nota la causa<span>  </span>(dette idiopatiche o criptogenetiche), presenta manifestazioni dolorose. <o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Sintomi del dolore neuropatico<o:p></o:p></font></span></strong><strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il dolore neuropatico può manifestarsi come sensazione di bruciori, punture di spillo, parestesie, disestesie, crampi, scosse elettriche, pugnalate<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Terapia<o:p></o:p></font></span></strong><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Il trattamento del dolore neuropatico prevede un approccio multidimensionale.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Fondamentale è trattare, quando è nota, la causa della neuropatia (per es un adeguato controllo glicemico in caso di diabete, dialisi nell’uremia, terapia sostitutiva in presenza di carenza vitaminica o ormonale, trapianto nelle neuropatie da amiloidosi). Inoltre, c’è la terapia farmacologica, che utilizza farmaci che agiscono sui meccanismi patogenetici del dolore neuropatico; importante a volte anche un intervento psicologico per la quota depressiva che spesso si associa al dolore cronico. <o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">I farmaci più utilizzati per il trattamento del dolore neuropatico sono antidepressivi e antiepilettici; talora anche analgesici narcotici e non narcotici. Di seguito indicheremo i farmaci attualmente di maggior utilizzo ricordando sempre che:<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">- l’assunzione del farmaco va fatta sotto stretta indicazione e monitoraggio medico;<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">- esiste una variabilità interindividuale nella risposta ai farmaci;<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">-<span>  </span>bisogna raggiungere dosi adeguate di un farmaco prima di stabilirne l’efficacia o inefficacia;<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">- spesso sono necessarie associazioni di farmaci con diversi meccanismi d’azione per controllare adeguatamente il dolore neuropatico.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><strong><font face="Times New Roman">Antidepressivi triciclici<o:p></o:p></font></strong></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Gli antidepressivi triciclici sono tra i farmaci più utilizzati nella terapia del dolore neuropatico la cui efficacia, comprovata in studi randomizzati e controllati verso placebo, è indipendente dall’ azione antidepressiva. Tra questi l’amitriptilina, la desipramina, imipramina, la clormipramina, ma non sembra esserci diversità di risposta tra i diversi farmaci. La loro efficacia è verosimilmente legata ai molteplici meccanismi d’azione, tra cui il blocco del reuptake di noradrenalina e serotonina, rinforzando la via endogena di controllo del dolore. Molto usati in passato, lo sono attualmente con minor frequenza dopo l’avvento di altri farmaci efficaci sul dolore con minori effetti collaterali. Gli antidepressivi triciclici sono, infatti, gravati da effetti indesiderati di tipo anticolinergico (secchezza delle fauci, sedazione, stipsi, disuria) che li controindica nei pazienti con glaucoma, patologie cardiache, ipertrofia prostatica, quindi in una buona percentuale della popolazione anziana.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><o:p><strong><font face="Times New Roman"> </font></strong></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt"><strong><font face="Times New Roman">Farmaci inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI)<o:p></o:p></font></strong></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 200%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Gli inibitori duali sono un gruppo di farmaci di grande interesse nel controllo del dolore visto che sia serotonina sia noradrenalina sono neurotrasmettitori coinvolti nelle vie discendenti di controllo del dolore. La duloxetina è un SNRI approvato per il trattamento della neuropatia dolorosa diabetica. Un altro SNRI, la venlafaxina, è in grado di ridurre il dolore più del placebo e in maniera simile all’imipramina (antidepressivo triciclico). Poichè la venlafaxina a basso dosaggio inibisce soprattutto il reuptake della serotonina, l’efficacia sul dolore si verifica a dosaggi maggiori quando l’inibizione di serotonina e noradrenalina è più bilanciata.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Confrontati agli antidepressivi triciclici, che sono in grado di ridurre il dolore in uno ogni 2-3 pazienti trattati, gli SNRI riducono il dolore in uno ogni 4-5 pazienti trattati. Tuttavia, gli SNRI hanno meno effetti collaterali degli antidepressivi triciclici e sono meglio tollerati soprattutto nella popolazione anziana. Gli effetti indesiderati più frequenti di duloxetina consistono in nausea, affaticabilità, vomito, costipazione, sonnolenza, secchezza delle fauci, aumento dell’appetito, iperidrosi, debolezza.<span>  </span>Gli effetti indesiderati più frequenti di venlafaxina sono disturbi gastrointestinali, aumento degli enzimi epatici, agitazione; inoltre, venlafaxina ha effetti cardiovascolari dose-dipendenti, soprattutto ipertensione. Gli effetti collaterali della venlafaxina si riducono nella formulazione a rilascio controllato.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><strong><font face="Times New Roman"> </font></strong></o:p></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><strong><font face="Times New Roman">Farmaci antiepilettici<o:p></o:p></font></strong></span><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></em><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Carbamazepina<o:p></o:p></font></span></em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><font face="Times New Roman"><st1:personname ProductID="La Carbamazepina" w:st="on"><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal">La Carbamazepina</span></st1:personname><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"> ha una efficacia ben dimostrata nel trattamento della nevralgia essenziale del trigemino, dove resta la terapia di scelta, e nella neuropatia diabetica dolorosa. La dose va sempre aumentata gradualmente per ridurre gli effetti collaterali (vertigini, instabilità nella marcia, ipertrofia gengivale, vomito, nistagmo, manifestazioni cutanee, alterazioni degli enzimi<span>  </span>epatici.<span>  </span><o:p></o:p></span></font><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></em><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Gabapentin<o:p></o:p></font></span></em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Il Gabapentin lega alcune subunità dei canali del calcio verosimilmente agendo su meccanismi centrali. Il Gabapentin ha ottime caratteristiche<span>  </span>farmacocinetiche: ben assorbito per via orale, circola nel plasma per lo più non legato alle proteine, non induce gli enzimi epatici e viene eliminato immodificato per via renale, per cui la sua escrezione è ridotta nei pazienti con insufficienza renale. Il farmaco si è dimostrato efficace in studi controllati nel trattamento del dolore in corso di<span>  </span>neuropatia diabetica, nevralgia post-herpetica, sindrome di Guillain-Barré, dolore da arto fantasma, dolore successivo a danno midollare. Uno studio di confronto verso l’amitriptilina non ha dimostrato differenze di efficacia, ma il gabapentin presenta minori effetti indesiderati, tra cui sonnolenza, vertigini, fatica, edemi declivi. Per ridurre la possibile comparsa di effetti collaterali, la terapia va iniziata a dose bassa e aumentata gradualmente, fino a controllo dei sintomi.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Pregabalina<o:p></o:p></font></span></em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><font face="Times New Roman"><st1:personname ProductID="la Pregabalina" w:st="on"><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal">La Pregabalina</span></st1:personname><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"> è un analogo del Gabapentin nei confronti del quale presenta maggior affinità di legame alle stesse subunità dei canali del calcio. La sua efficacia è stata dimostrata in studi controllati sia nel trattamento della neuropatia diabetica dolorosa sia nella nevralgia post-herpetica. Come il Gabapentin, <st1:personname ProductID="la Pregabalina" w:st="on">la Pregabalina</st1:personname> è ben assorbita per via orale, circola per lo più libera nel plasma, non induce gli enzimi epatici e viene eliminata immodificata per via renale. I più frequenti effetti collaterali sono vertigini, sonnolenza, bocca secca, edemi periferici, modificazioni ponderali, difficoltà di concentrazione.<o:p></o:p></span></font><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><strong><font face="Times New Roman"> </font></strong></o:p></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><strong><font face="Times New Roman">Analgesici non narcotici<o:p></o:p></font></strong></span><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></em><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Tramadolo<o:p></o:p></font></span></em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><font face="Times New Roman"><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal">Il Tramadolo è un analgesico non narcotico ad azione centrale. Ha un doppio meccanismo d’azione agendo con meccanismo sia monoaminergico (inibisce il reuptake di noradrenalina e serotonina) sia, debolmente, oppioide (bassa affinità per i recettori </span><span style="line-height: 150%; font-family: 'SymbolProp BT'; font-size: 12pt; font-weight: normal"><span>m</span></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal">).<o:p></o:p></span></font><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt; font-weight: normal"><font face="Times New Roman">Si è dimostrato efficace nel controllo del dolore da neuropatia diabetica e in altre forme di dolore da danno del sistema nervoso periferico. È di solito abbastanza ben tollerato e dà meno dipendenza rispetto agli<span>  </span>oppioidi. Gli effetti indesiderati includono vertigini, stipsi, sonnolenza, ipotensione ortostatica. Cautela nell’uso di questo farmaco va usata nei pazienti con storia di epilessia, abuso di alcolici o farmaci, come pure negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale o epatica.<o:p></o:p></font></span><em><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></em><strong><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><strong><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><strong><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Approccio terapeutico al paziente con dolore<o:p></o:p></font></span></strong><strong><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span></strong><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Nei pazienti con dolore, l’obbiettivo è individuare il trattamento farmacologico più efficace con i minori effetti collaterali. E’ importante sapere che le risposte variano a seconda dei diversi farmaci impiegati e a seconda delle diverse dosi somministrate, nonché in base alla suscettibilità individuale alla terapia. La terapia farmacologica va iniziata con un farmaco a basso dosaggio che deve essere aumentato in maniera graduale. Una polifarmacoterapia va considerata quando dosi terapeutiche di un farmaco sono inefficaci o presentano effetti collaterali. In tal caso vengono utilizzati farmaci con meccanismi d’azione diversi e complementari, così da agire su diversi meccanismi di dolore.<o:p></o:p></font></span><span style="line-height: 150%; font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">L’uso di “scale” per il dolore permetterà, inoltre, una quantificazione del sintomo, utile anche per il monitoraggio e la valutazione della risposta alla terapia.<u><o:p></o:p></u></font></span><strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12pt"><br style="page-break-before: always" clear="all" /></span></strong></p>
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		<title>E.M.G. - ELETTROMIOGRAFIA - LE DOMANDE PIU&#8217; FREQUENTI a cura di Mario Cacciavillani (neurologo)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 06:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ Che cos’è l’Elettromiografia? L’ElettroMioGrafia (EMG) è un esame strumentale che viene eseguito da un medico, specialista in Neurologia, servendosi di un apparecchio, detto elettromiografo.  L’esame Elettromiografico permette lo studio del Sistema Nervoso Periferico che comprende i nervi e i muscoli.L’Elettromiografia registra l’attività elettrica del muscolo.Nell’uso corrente il termine Elettromiografia include anche l’ElettroNeuroGrafia (ENG), cioè l’esame della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Che cos’è l’Elettromiografia?<o:p></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’<strong>E</strong>lettro<strong>M</strong>io<strong>G</strong>rafia (<strong>EMG</strong>) è un esame strumentale che viene eseguito da un medico, specialista in Neurologia, servendosi di un apparecchio, detto elettromiografo.<span>  </span><o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame Elettromiografico permette lo studio del Sistema Nervoso Periferico che comprende i nervi e i muscoli.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’Elettromiografia registra l’attività elettrica del muscolo.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Nell’uso corrente il termine Elettromiografia include anche l’<strong>E</strong>lettro<strong>N</strong>euro<strong>G</strong>rafia (<strong>ENG</strong>), cioè l’esame della conduzione delle fibre nervose.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p></o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Quando viene prescritto l’esame Elettromiografico?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame Elettromiografico viene prescritto dal medico quando sospetta che i sintomi del paziente (mancanza di forza o di sensibilità, dolori, formicolii, bruciori, ecc.) siano dovuti ad una sofferenza, irritazione o compressione dei nervi o dei muscoli.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Come viene eseguito l’esame Elettromiografico ?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Il paziente si sdraia sul lettino. Il Neurologo agisce sul paziente e contemporaneamente sull’elettromiografo, raccogliendo, interpretando e registrando i dati ottenuti.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Per alcune indagini vengono utilizzati elettrodi di superficie, mentre per altre è necessario l’uso di un ago. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame è solitamente ben tollerato dal paziente sia quando si usa l’ago sia quando si utilizzano gli elettrodi di superficie. In quest’ultimo caso viene avvertita dal paziente una breve sensazione di scossa lungo il nervo da esaminare. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p> </o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame Elettromiografico segue un protocollo prefissato?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame Elettromiografico <strong>non segue</strong> un protocollo rigidamente prefissato.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame deve sempre essere preceduto da un’accurata anamnesi e da una precisa valutazione neurologica. Di conseguenza la selezione dei muscoli e dei tronchi nervosi da studiare è decisa dal neurologo in base al sospetto diagnostico e in base ai dati che emergono nel corso dell’esame stesso. <o:p></o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Il paziente deve eseguire una particolare preparazione prima di sottoporsi all’esame Elettromiografico?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Non è necessaria alcuna preparazione. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Non occorre essere a digiuno. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Si possono continuare ad assumere eventuali terapie farmacologiche.<o:p></o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Ci sono delle controindicazioni all’esecuzione dell’esame Elettromiografico?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Non ci sono particolari controindicazioni. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">E’ bene che il paziente riferisca al medico se sta seguendo una terapia con anticoagulanti (tipo Coumadin), se soffre di disturbi della coagulazione, se è portatore di pace-maker o stimolatori.<o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Una donna in stato di gravidanza può eseguire questo esame.<o:p></o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Ci sono dei rischi o delle complicanze?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame non presenta sostanzialmente rischi o possibili complicanze per il paziente.<o:p></o:p></span><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"></span></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Quanto dura l’esame ?<o:p></o:p></span></u></strong><strong><u><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'"><o:p><span style="text-decoration: none"> </span></o:p></span></u></strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">L’esame viene eseguito in circa 30-45 minuti. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">Il paziente può subito tornare a svolgere le sue normali attività quotidiane e lavorative.<o:p></o:p></span></p>
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		<title>Ospedale San Camillo - specilizzato in neuroriabilitazione</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 06:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ainp</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[http://www.ospedalesancamillo.net/
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		<title>Gruppo di Studio del Sistema Nervoso Periferico - Pubblicazioni Scientifiche</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 06:32:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[http://www.gruppo-italiano-neuropatie.it/aaaPubbl%20GSSNP%20dal%2020051.pdf
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